SOSPENSIONE APERTURE STRAORDINARIE

Si comunica che, data la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura disposta dall’art. 1, c. 9 lett. r) del DPCM del 03 novembre 2020, vengono sospese, fino a nuove disposizioni, anche tutte le aperture straordinarie del Parco Archeologico e Antiquarium di Castelseprio e del Complesso di Santa Maria della Vittoria, comprese quelle già previste del 6 e del 14 novembre (Notte dei Musei).

PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO – COMUNICAZIONE CHIUSURA AL PUBBLICO

Si informano i signori visitatori che in ottemperanza a quanto disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato il 3 novembre 2020 recante Misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19 il Parco Archeologico e l’Antiquarium di Castelseprio resteranno chiusi da venerdì 6 novembre fino a nuove comunicazioni che saranno pubblicate su questo sito e su www.antiquarium.castelseprio.beniculturali.it

APERTURE STRAORDINARIE DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA E DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO – EVENTI SOSPESI

Tornano le aperture straordinarie dei luoghi della cultura: nei mesi di ottobre e novembre sarà possibile visitare i resti del Monastero di Santa Maria della Vittoria, oggi sede della Soprintendenza della Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, e il Parco Archeologico di Castelseprio che aprirà al pubblico in uno speciale evento serale.

Leggi tutto “APERTURE STRAORDINARIE DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA E DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO – EVENTI SOSPESI”

PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO – CONCLUSI I LAVORI DI RIPRISTINO

Conclusi i lavori di ripristino del Parco a seguito dei danni causati dal maltempo delle scorse settimane, da domani 20 ottobre 2020 il Parco Archeologico di Castelseprio e il suo Antiquarium riaprono al pubblico con gli orari di seguito indicati.

TUTTI I MARTEDI (non festivi)
 8.30-13.30 Percorso predefinito nell’area archeologica e chiesa di S. Maria foris portas;
DA MERCOLEDI A SABATO (non festivi)
 14.00-19.00 Percorso predefinito nell’area archeologica e chiesa di S. Maria foris portas;
DOMENICA E FESTIVI
9.30-17.30 Percorso predefinito nell’area archeologica
9.30-13.00 Chiesa di S. Maria foris portas
13.30-17.30 Antiquarium

GEP 2020 – APERTURE STRAORDINARIE AL PARCO DI CASTELSEPRIO

Le aperture straordinarie del Parco Archeologico di Castelseprio previste in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il 26 e 27 settembre 2020 sono sospese, d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Castelseprio, a causa dei danni provocati dal maltempo.

Fino al ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area, che sarà prontamente comunicato, resterà visitabile, negli orari di apertura ordinari, soltanto la chiesa di Santa Maria foris portas.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020 presso il Parco Archeologico di Castelseprio sono previste le aperture straordinarie dell’area del castrum, della chiesa di Santa Maria foris portas e dell’Antiquarium.
SABATO 26 SETTEMBRE ore 10.00-22.00 (evento sospeso)
DOMENICA 27 SETTEMBRE ore 9.00-19.00 (evento sospeso)


Leggi tutto “GEP 2020 – APERTURE STRAORDINARIE AL PARCO DI CASTELSEPRIO”

RIAPRONO I SERVIZI DI CONSULTAZIONE DELLA SEDE DI VIA DE AMICIS

Riaprono al pubblico i servizi di consultazione della sede di via De Amicis. Per garantire la sicurezza degli utenti e del personale in questo periodo emergenziale sono stati istituiti degli appositi protocolli: per accedere ai servizi di consultazione della sede sarà necessario inviare alla casella di posta elettronica sabap-co-lc@beniculturali.it l’apposito modulo debitamente compilato e provvisto degli allegati richiesti e prendere visione del materiale informativo.

MATERIALE INFORMATIVO
Informativa protocolli COVID-19 per personale esterno
Informativa sulla privacy
Appendice al DVR
Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica


PER LA TUTELA E LA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO. RAPTOR E’ ONLINE. COMUNICATO STAMPA.

Sono da oggi liberamente consultabili on-line all’indirizzo www.raptor.beniculturali.it le informazioni relative a quasi 13000 siti archeologici censiti all’interno del webGIS RAPTOR, progetto avviato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il tramite delle ex Soprintendenze per i Beni Archeologici a cui oggi partecipa la Soprintendenze Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

Leggi tutto “PER LA TUTELA E LA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO. RAPTOR E’ ONLINE. COMUNICATO STAMPA.”

Il tesoro di Como – Comunicato stampa

12 DSC_0267

L’intervento di ristrutturazione dell’ex teatro Cressoni, nel centro storico della città di Como, ha reso necessario l’avvio di un’attività di controllo archeologico delle attività di scavo. L’ex teatro Cressoni insiste su parte del sedime del convento di Sant’Anna, situato all’interno del perimetro della città romana.

L’identificazione di una stratigrafia di interesse archeologico ha motivato l’avvio di uno scavo, condotto sotto la direzione scientifica della dottoressa Barbara Grassi (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese) e realizzato da SAP Società Archeologica srl. L’indagine archeologica, in corso da due mesi, ha consentito di documentare le diverse fasi di vita di questo punto della città.

Il giorno 5 settembre è stato rinvenuto un contenitore in pietra ollare (pietra metamorfica tipica di alcuni settori delle Alpi e utilizzata fin dal I secolo d.C. per la realizzazione di pentole e contenitori per gli alimenti) in cui erano state riposte numerose monete in oro.

Il recupero del tesoro è stato effettuato alla presenza della dottoressa Barbara Grassi e della dottoressa Grazia Facchinetti (funzionario archeologo della Soprintendenza, esperta in numismatica antica) con l’aiuto di Annalisa Gasparetto, tecnico restauratore della Soprintendenza.

Il trasporto del tesoro presso il laboratorio di restauro della Soprintendenza è avvenuto grazie all’aiuto dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, comandati dal Maggiore Francesco Provenza.

Il ripostiglio di Via Diaz è attualmente in corso di esame da parte degli esperti della Soprintendenza. Per ora non è possibile indicare il quantitativo delle monete, valutabile comunque in qualche centinaio di esemplari.

Per registrare tutte le informazioni utili ai successivi studi, è necessario rimuovere una moneta per volta riportando su fotografie ingrandite l’identificativo di ogni pezzo. Il microscavo del tesoro richiederà diversi giorni di attento e meticoloso lavoro di archeologi, restauratori e fotografi.

Questa operazione è particolarmente importante perché le monete si presentano impilate. Ciò suggerisce che le monete fossero divise in più gruppi, ognuno avvolto in tessuto o altro materiale deperibile. L’analisi delle pile dovrebbe chiarire il significato di queste divisioni. Inoltre, il microscavo dovrà consentire di verificare la presenza di tracce degli involucri.

Il ripostiglio è composto, per quanto visibile, solo da solidi, ovvero da monete d’oro del peso teorico di circa 4,5 grammi. L’esame delle prime 27 monete prelevate ha suggerito che il tesoro sia stato sotterrato nella seconda metà del V secolo. Finora sono state identificate emissioni degli imperatori Onorio, Valentiniano III, Libio Severo, Antemio e Leone I. Una datazione più precisa potrà essere fornita solo alla fine della classificazione delle monete e dello studio del complesso.

Oltre alle monete sono presenti alcuni oggetti in oro, per ora solo parzialmente visibili, e che potranno essere identificati solo alla conclusione del microscavo.

Grazie alla catalogazione degli esemplari monetali sarà possibile meglio definire il significato storico del rinvenimento e trovare una risposta ai numerosi interrogativi che pone. L’ingente quantitativo di monete sembra, comunque, orientare per una interpretazione come cassa pubblica piuttosto che come beni di in privato.