Beni storico-artistici

PRATICHE SU BENI STORICO-ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI

Prestito di beni storici, artistici ed etnoantropologici a mostre

La Soprintendenza istruisce le pratiche di prestito per mostra, in Italia e all’estero, dei beni tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), appartenenti a musei, istituzioni pubbliche, enti ecclesiastici, enti senza fini di lucro e soggetti privati proprietari di beni tutelati (cioè sottoposti a dichiarazione di interesse culturale). L’autorizzazione finale spetta alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con sede a Roma, cui le Soprintendenze territoriali inviano le pratiche una volta completata l’istruttoria.

La Soprintendenza ha il compito di valutare lo stato conservativo del bene, il valore del progetto scientifico della mostra di destinazione, il rispetto delle condizioni ottimali di conservazione dell’oggetto durante il trasporto e per tutta la durata della mostra.

A questo scopo, qualsiasi soggetto che intenda prestare un bene tutelato a una mostra dovrà far pervenire alla Soprintendenza i seguenti documenti:

  • richiesta di autorizzazione a prestare, indirizzata al Soprintendente;

  • richiesta di prestito ricevuta dall’ente organizzatore della mostra;

  • progetto scientifico della mostra e, se possibile, elenco delle opere previste in mostra;

  • facility report della sede espositiva;

  • scheda identificativa e conservativa del bene da prestare, completa di valore assicurativo;

  • riproduzione fotografica del bene;

  • in caso di prestito all’estero, garanzia di restituzione prodotta dall’ente organizzatore della mostra.

La documentazione elencata deve pervenire all’indirizzo della Soprintendenza in formato cartaceo.

I beni oggetto di prestito possono essere trasferiti in mostra solo dopo il rilascio dell’autorizzazione ministeriale.

Spostamento di beni tutelati

Nel caso in cui un soggetto proprietario di beni mobili tutelati intenda spostare a qualunque titolo, temporaneamente o definitivamente, un bene culturale o un complesso di beni culturali dall’attuale

luogo di conservazione a un luogo diverso, dovrà chiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza.

Spostamenti possono rendersi necessari, ad esempio:

  • in caso di lavori di ristrutturazione/restauro dell’abituale luogo di conservazione;

  • nel caso in cui il soggetto proprietario intenda trasferire il bene presso un altro immobile di sua proprietà;

  • in caso di apertura o riallestimento di un museo;

  • in caso di comodato o deposito del bene presso un altro soggetto.

In questi casi, compito della Soprintendenza è garantire la tutela del bene anche nel nuovo luogo di conservazione. Pertanto la richiesta di autorizzazione allo spostamento dovrà essere corredata da adeguata descrizione delle motivazioni e delle finalità dello spostamento stesso, dal facility report della sede di destinazione del bene e da una scheda identificativa.

Ufficio Esportazione Oggetti d’arte

La Soprintendenza per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese collabora con l’Ufficio Esportazione di Milano per l’espletamento delle pratiche di esportazione del territorio di competenza.

Per la normativa e la modulistica relative all’esportazione di oggetti d’arte si rimanda a questo link: http://www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it/?page_id=2374

Autorizzazione al restauro di beni culturali mobili e superfici decorate

L’autorizzazione è resa ai sensi dell’art. 21 e dell’art. 29 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).

La richiesta di autorizzazione deve essere presentata dal proprietario del bene e deve essere completa di progetto di restauro elaborato da un restauratore in possesso dei requisiti di legge.

Nota: per effetto della riorganizzazione in corso degli uffici del MiBACT, in attesa di un definitivo assetto degli organici e degli incarichi, alcune funzioni relative alla tutela dei beni storico-artistici e etnoantropologici delle province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese sono ancora svolte, in via transitoria, da personale assegnato ad altri istituti (Polo Museale della Lombardia, Soprintendenza per la città metropolitana di Milano, Pinacoteca di Brera). Le pratiche vanno comunque indirizzate a:

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese
Corso Magenta 24
20123 MILANO

Sarà cura della Segreteria provvedere allo smistamento delle pratiche ai funzionari competenti.